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Direttore sanitario: Dott. Scarso Paolo | Rappresentante legale: Dott. Cartelli Alessandro
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Disordini metabolici e difficoltà a dimagrire: la diagnosi clinica con calorimetria e impedenzometria

Oltre il peso corporeo: la complessità clinica della difficoltà a dimagrire

In ambito endocrinologico, la resistenza al calo ponderale nonostante il rispetto di regimi alimentari controllati è un reperto clinico frequente. Molto spesso, il cosiddetto “metabolismo lento” non è un semplice luogo comune, ma l’espressione di disordini metabolici o alterazioni ormonali sottostanti, come l’insulino-resistenza, disfunzioni tiroidee o alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Per inquadrare correttamente queste casistiche, la semplice valutazione del peso corporeo o dell’Indice di Massa Corporea (BMI) risulta del tutto insufficiente, rendendo necessario l’impiego di esami strumentali di secondo livello.

Lo studio della composizione corporea tramite Impedenzometria (BIA)

Il primo passo per una valutazione accurata dello stato nutrizionale e metabolico è l’esame bioimpedenziometrico (BIA). Questa metodica non invasiva permette di superare il dato aspecifico fornito dalla bilancia, quantificando in modo preciso i diversi compartimenti corporei:

  • Massa magra (FFM) e Massa muscolare: fondamentali per determinare l’efficienza metabolica dell’organismo.
  • Massa grassa (FM): con particolare attenzione al rischio associato all’adiposità viscerale.
  • Stato di idratazione: per distinguere reali variazioni di peso da fenomeni di ritenzione idrica extra-cellulare o disidratazione.

Misurare il reale dispendio energetico: la Calorimetria Indiretta

Se l’impedenzometria fornisce una “fotografia” strutturale del corpo, la calorimetria indiretta ne misura la reale funzionalità energetica. Si tratta del gold standard clinico per la misurazione del metabolismo basale, ovvero le calorie che l’organismo brucia a riposo per mantenere le funzioni vitali.

Attraverso l’analisi dei gas espirati (misurazione del consumo di ossigeno e della produzione di anidride carbonica), l’esame permette di scoprire se il metabolismo del paziente è effettivamente rallentato rispetto ai parametri teorici. Inoltre, fornisce informazioni preziose sul quoziente respiratorio, indicando se l’organismo sta utilizzando prevalentemente carboidrati o lipidi come fonte di energia primaria.

L’approccio endocrinologico integrato presso Sunmed Group a Roma EUR

L’integrazione dei dati ricavati da calorimetria indiretta e impedenzometria fornisce allo specialista endocrinologo una mappa clinica dettagliata, essenziale per formulare diagnosi precise su eventuali blocchi metabolici. Presso l’Ambulatorio Polispecialistico Sunmed Group di Roma EUR Torrino, l’inquadramento strumentale si affianca all’analisi degli esami ematochimici e ormonali, permettendo di strutturare piani terapeutici e riabilitativi altamente personalizzati, mirati al ripristino dell’equilibrio endocrino-metabolico e non al semplice, e spesso illusorio, calo ponderale a breve termine.